Albano Laziale, Piazza Mazzini: prassi all’italiana
Domenica, 18 Ottobre 2009

Molti si chiedereanno quando finalmente verrà riqualificata in modo permanente la piazza più importante della città, che ormai da quasi un anno sembra una rotonda qualsiasi di un quartiere di periferia non ancora completato.
Ebbene è una domanda alla quale non si conosce ancora una risposta. Piuttosto si sa quando i lavori non cominceranno, cioè nei prossimi mesi.
L’organizzazione attuale sembra essere stata bocciata dopo il periodo di prova, e il progetto come lo conosciamo noi è stato annullato. E’ pertanto in corso una nuova gara, per quello che sarà un cantiere da quasi 400.000€.
L’unica cosa certa è che i tempi di permanenza degli spartitraffico di plastica si allungheranno sensibilmente, che la fermata/bar/edicola rimarrà ancora per un pò e che il clima di degrado regnerà incontrastato fino a che i tecnici che lavorano a questo progetto dimostreranno quel tanto di perizia che gli compete per svolgere il loro lavoro.
Ferma restando l’insoddidfazione dei comuni cittadini, a me colpisce un altro aspetto che può far riflettere. La situazione che si è creata è assolutamente normale, e non è la prima, nè l’ultima volta che si annulla un progetto dopo averlo approvato, o addirittura dopo averlo eseguito (vedi un famoso muretto). Questo riguarda Albano, Roma, l’Italia intera. L’unica cosa che si può fare è eccellere da questi comportamenti, dimostrarsi superiori, ma sono casi, aimè, che si contano sulle dita di una mano.
1 commento a “Albano Laziale, Piazza Mazzini: prassi all’italiana”
Puoi lasciare un commento, sottoscrivere il feed RSS o inviare un trackback.














Caro concittadino,
devo essere sincero ho smesso da un pò di tempo di credere ai quei 4 ciarlatani che si spacciano per nostri amministratori, garantendo opere e servizi irrealizzabili. Il nostro, come detto in precedenza, è un problema cronico e probabilmente irrisolvibile, deriva in primis dalla nostra mentalità italiota del fregare il prossimo, e poi dalla scarsa serietà e professionalità che regnano incontrastate nel nostro arretrato paese. Sono arrivato alla conclusione che dobbiamo rassegnarci a subire quotidianamente scandali come quelli denunciati da Striscia la notizia o da Report, e non solo per colpa dei diretti responsabili, ma anche di tutti noi che abbiamo permesso per anni e permettiamo ancora che situazioni incredibili, passino per “normali”. Persone come te, come me e qualcun altro che oltre alle stupidaggini (la Roma,la Lazio, Grande Fratello, Amici, La notte bianca, la moda, il macchinone, i locali..etc..) badano a qualcosa di piu serio per il bene della collettività, credo ce ne siano sempre meno e questo ovviamente a vantaggio dei disonesti che continuano a pensare unicamente a se stessi…